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mercoledì 11 maggio 2011

Altierjinga Lepers - Ghost Friends: THunder_score

Free/Sperimentale
Lepers Productions, Bari 2011

Carissimi amichetti, avvenenti amatori, feticisti delle chitarrone e animaletti vari, son qui ancora a segnalare, nella mia monomania, un'altra promettente band italiana che calpesterà i palchi dell'Ariston, probabilmente per andare a toccare il culo di qualche soubrette. Perchè gli Altierjinga Lepers sono Amore, di quello più perverso e audace.
Tutto naque nella Bari del porto malfamato, dell'odore di panzerotto e delle costruzioni abusive, nell'ormai lontano 2004: allora i freakettoni iniziavano ad invadere la Puglia, Lady Gaga faceva la pianoprostituta, Nicola di Bari se la faceva con Moira Orfei e la scena sperimentale italiana continuava a prendere strade imprevedibili. I nostri eroi Alexander de Large, Frogwomen; Pete Jones e Superfreak si titillavano nei rumorismi e vomitavano il loro primo lavoro, Greatest Heats, tra gli atti fondativi di quelli che sarebbero stati i lebbrosi canti della Lepers Production, ad oggi una delle etichette indipendenti più interessanti nel Belpaese ammalato di fighettismo.
Vari progetti, rimiscelamenti e carriere soliste, dopodichè, nell'AD 2011 gli Altierjinga Lepers pubblicano il loro Ghost Friend, avaliable in Bari o in libero download con licenza Creative Commons sul sito che mi permetto di riscrivere qui www.lepers.it. A mio modo di vedere, modalità preziosa, necessaria di questi tempi, e ultimo grido di indipendenza.
Si potrebbero scomodare vari enormi nomi del gotha internazionale della sperimentazione per darvi una certa bussola, anche se per me tutti gli artisti lebbrosi sono figli bastardi del primo jazzcore italiano (cfr Splatterpink, Squartet e Testadeporcu), ma neanche così sarei preciso. In Ghost Friends le tracce sono dichiaratamente a bassa fedeltà, il lo-fi come metodo, prima che diventasse un sacco cool. La salsa è quella funky, l'attitudine è forse punk, la tecnica è jazz, i suoni noise... e dico tutto e niente, ancora. L'evidenza è che i nostri hanno tanta voglia di sperimentarsi e di colorare i loro pezzi con molte cromature, ovviamente di divertirsi e di stupire. Il disco si apre con un funky acido e con un microfono che sembra più che altro lo speaker di un incontro di wrestling. Anche la seconda traccia, Metal Salsizz, continua su questa linea, con qualche deriva hardcore di quelle più romantiche. Il disco procede veloce, in 22 minuti di fantasiosa follia. Da segnalare la title track e Bari is a Place for Minutes, un esercizio semiacustico che ricorda (non me ne vogliano i miei amati lebbrosi) le prime registrazioni malfatte dei Pavement, squisite canzoni stonate e buone per pomiciarsi le indie rockers. Probabilmente vi sto confondendo, un po' confuso lo ero anch'io al primo ascolto: solo dopo si può individuare una certa organicità in questo album, che organico lo è, in quanto sicuramente fertile per prossime (s)ragionate produzioni.
Dichiarazioni d'amore per senzatetto e druidi, passione smodata per la baresità, per i suoi insulti e per i suoi formaggi, un punto di vista originalissimo, unico, su ciò che ci circonda e su come intendere la musica oggi. Check it! E, porco il cvisto pederasta, scaricate, è legale ed è aggratiss

martedì 26 aprile 2011

Altierjinga Lepers - Ghost Friends : Onda Rock

Un primo disco, falso “Greatest Hits” uscito nel 2004, poi nient’altro, prima di questo "Ghost Friends”, per cui si è parlato di una reunion.

Intorno alla barese Lepers Produtcions, questi pazzi scatenati ritornano, dunque, a gridare le loro ragioni, in un gioco di scontri e scarti stilistici liberatorio, moderatamente anarchico. Strade imboccate contromano, tentativi balzani di far convivere opposti solo apparentemente inconciliabili, piglio beffardo di chi sa che, gira e rigira, alla fine dal tunnel si esce soltanto con la forza della fantasia. Così, in ventuno minuti, riescono a condensare un piccolo microcosmo, racchiuso tra il jazzcore grottesco di “Awesome Homeless Man” e il noise corpulento della falsa, ancora una volta!, “(Ghost Track)”.

Lo trovate, come tutte le altre produzioni della Lepers, in download gratuito e, quindi, un giretto da queste parti è quasi obbligatorio (come, del resto, un ritorno a “Greatest Hits”, giusto per accorgersi che, nel frattempo, sono diventati un pochino meno acerbi). Non cambieranno le sorti della musica italiana (almeno, non per il momento), ma avrebbero le potenzialità per scrivere qualcosa di importante. Per ora, comunque, gli schizzi p-funk di “Metal Salsizz”, la piccola galoppata math di “Gigi’s Funky”, lo spazzcore che sfocia in revival Skiantos di “Pasta al formaggio”, il pop carillon sbilenco di “Bari Is A Place For Minutes”, il folkettino solarizzato del brano eponimo e il metal altero&derelitto di “We Love The Druids” ci fanno una discreta compagnia.

- Francesco Nunziata

sabato 26 marzo 2011

Altierjinga Lepers - Ghost Friends: SentireAscoltare

I padrini della benemerita Lepers Produtcion tornano a scuotere la coda del serpente col solito piglio balzano e insidioso che li vide aprire le danze oltre un lustro fa. Ed è un subbuglio di visioni sferzanti, di garage-surf avariato e funky cocainico in differita dai Novanta losangelini, di folk abbacinato e polvere da sparo noise-punk, di hard-psych delirante e no-wave patafisica.
Prendete i più nevrastenici Jane's Addiction sgambettati dai primi Flaming Lips, immaginatevi una via di mezzo plausibile tra X-Mary e Bugo (nell'unico pezzo in italiano, Pasta col formaggio), frullate l'impeto deragliato Mc5 con emulsione acida Butthole Surfers e frenetico disincanto Gang Of Four: oltre le oscillazioni del baricentro stilistico, domina un piglio da outsider generosi e imprendibili, come se provenissero da una realtà parallela dove dare fondo all'estro più sbrigliato è requisito primario e irrinunciabile. Per questo suonano così liberatori e donchisciotteschi, col loro gettarsi anima e corpo oltre le barricate. Dove tutto un altro pop-rock è (forse) possibile.

(7.2/10)

-Stefano Solventi
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mercoledì 16 febbraio 2011

Altierjinga Lepers - Ghost Friends : Acidi Viola

La Lepers è un’etichetta pugliese che offre rifugio a tanti “barboni” musicali. Tante persone che non si accontentano di una sola identità per farsi riconoscere. Che mischiano questo e quello, funk e grind, pop e punk con totale disinvoltura e riuscendo sempre a cadere in piedi. La Lepers è nata anche un po’ per colpa degli Altierjinga Lepers. Parlando di loro, che si erano allontanati dalle scene, dobbiamo prima di tutto dire che sono ritornati. Sono ritornati con Ghost Friends, che, così come l’etichetta, mischia sapientemente cose diverse. E si parte mischiando tutto, da subito: immaginate il gruppo che suona, al centro di un ring da boxe, un rock’n’roll funkyzzato con l’annunciatore (con la tipica voce da annunciatore) che irrompe e presta voce agli stacchi a metà tra hard rock e no wave. E questo era solo l’inizio, che prende il nome di awesome homeless man. Passando a metal salsizz ci troviamo davanti un punk-noise veloce e violento (quasi à la Microwave With Marge), che strizza l’occhio a stacchi dal sapore tropicale e che non disdegna un assolo tra jazz e rockabilly. E dopo un paio di brani capirete come funziona quest‘album. Ogni pezzo diventa un album a sè: gigi’s funky mischia funk e punkabilly; pasta col formaggio offre, come primo piatto, una pasta fatta di grind e drum’n’bass con una spolverata di testi che ricordano i R.u.n.i. (o anche Bugo, perché no); in ghost friends affiorano sonorità sunshine-folk, mentre distratte distorsioni vengono a galla per scherzo, finendo poi per affogare tra videogiochi che si bloccano e rane giocattolo. Con vaffamoccamamete e we love the druids ritornano le sonorità pesanti, come il grind di prima o qualcosa di vagamente-metalcore, sempre mischiandole con cose che possono essere sia secchiate no-wave, sia urla (o insulti) all’indirizzo dell’ascoltatore. Bari is a place for minutes, è una ballata vagamente stonata, dedicata alla città natale del gruppo. La chitarra stonata e le campanelline non-accordatissime ti portano davanti agli occhi il gruppo ubriaco, con l’alito pesante che puzza di alcol: e i pochi secondi piano e voce con l’entrata in scena del coro è puntuale come un test del palloncino. La anonima traccia finale è una scalata rumorosa di noise-punk, casinista sempre di più, sempre in salita, come una scala per il paradiso (la citazione la capirete ascoltando) rovesciata verso l’inferno. Ma è tutto Ghost Friends, non solo il finale, ad essere una discesa verso l’inferno del pop dove non esiste musica per gli ascoltatori di quel genere. Dove non esistono classifiche e dove i dischi non vengono venduti, ma sono in download gratuito.

- duebambini
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lunedì 8 ottobre 2007

Altierjinga Lepers - Greatest Heats: Sentireascoltare

Questa la scaturigine del tutto. Non si fatica a capirne il motivo. Una scorribanda eterogenea, un rollercoaster furioso e semiserio tra punk, hardcore, slackerismo coatto, crossover, psych iperblues, escandescenze soniche eccetera. Le quattro personalità si lasciano trasfigurare dalla foga magnetica, frantumano l’estro precipitando nel gorgo e gli argini tengono a stento. Selvatici e deragliati come un Jon Spencer con la motosega che infierisce sul cadavere del punkfunk ancora scosso dai rantoli. Eccessivi e splendenti come una fregola Kiss tirata a lucido dai primi scellerati Flaming Lips. Una poltiglia di fangosa incandescenza che impasta MC5, Jane’s Addiction, Sonic Youth, Dead C e compagnia sferragliante. Una bomba ad orologeria costantemente sul punto di esplodere, inesplicabile estasi del coito interrotto per tutte le anime prave raminghe sul sentiero del rock alternativo. Ma alternativo veramente.
(7.2/10
- Stefano Solventi

domenica 19 settembre 2004

lprs 02 - Altierjinga Lepers - Greatest Heats


Questo è l'album che ha fatto sì che tutto accadesse. Gli Altierjinga Lepers mostrano il loro aspetto noise rock. alexander de large, Frogwomen, Pete Jones e Superfreak tutti quanti coinvolti in un grande power group.

20 minuti di Lebbra allo stato puro


This is the album that made all happen. Altierjinga Lepers show their noise rock side. alexander de large, Frogwomen, Pete Jones and Superfreak all involved in a great power combo.

20 minutes of pure Leprosy.