giovedì 29 novembre 2012

Bokassà - Summit: Distorsioni


lepersbokassàUn afro beat originalissimo e travolgente. Pregno di improvvisazioni e spunti capaci di spaziare dal free jazz alle fughe prog, dal funky al punk, doo woop e blues. Il loro cannibalismo può tradursi proprio in questo. Fare incetta di generi musicali e rielaborarli con tocchi personalissimi di impro e trovate spiazzanti. Surrealismo e concretezza. Contaminazioni ingurgitate per rigettare siparietti alternativi. Tribalismi, galoppate fusion-beatnik incalzanti e suggestive. Parossismi irrefrenabili, assaltanti corossover, session febbrili, lucida follia. Un album di energia pura e sottile intelligenza. I malesseri della nostra società vi vengono condensati e se ne libera un caos parodistico che si nutre di contraddizioni. Si tratteggiano bozzetti pieni di irruenza e frenesia. Una jug band un po' naif e un po' sferzante. Afriguano, KKK (Koning, keizer, kannibaal), Africa Mambata, delle vere e proprie pieces sul riciclo della devastazione e sulle potenzialità della decostruzione. A rievocare gli eclettismi di Zappa, le bizzarrie rumoriste ed insertistiche del Confusional Jazz Rock Quartet, il pragmatismo umorale dei Residents, l'astrazione creativa dei Jealousy Party.

-Romina Baldoni
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