giovedì 24 febbraio 2011

Lepers Produtcions intervista su The Breakfast Jumper

 

 

Cappuccino fumante: Lepers Produtcions

Inauguriamo oggi una serie di interviste a netlabel italiane. Per vari motivi. Per capire la scelta della produzione digitale e della distribuzione gratuita. Per dare un volto a queste entità estremamente appassionate alla musica che partoriscono i loro lavori sudando olio di gomito, fenomeno più unico che raro. Oppure anche solo per sbirciare dietro le quinte delle produzione di quei dischi che poi scarichiamo selvaggiamente.
Partiamo dai più matti di tutti. La pugliese Lepers Produtcions. (Sì con la "T" e la "C" invertite.)
 
Da quanto convivete con il morbo di Hansen, o meglio, come nasce la Lepers Produtcions?

Il mycrobacterium leprae ci ha colpito tanto tempo fa ed è proprio tra le code per i medicinali e frequentando i lazzaretti più 'in' della città che ci siamo conosciuti e sono nati gli Altierjinga Lepers. Poi gli Altierjinga hanno iniziato a figliare qui e lì accoppiandosi e diffondendo la lebbra, così si è accumulato un bel po' di materiale lebbroso che aveva bisogno di farsi conoscere al mondo e mantenere un propria integrità: nasce così la Lepers Produtcions.



Quarantacinque album in otto anni... Ma siete matti? Come vi muovete per trovare la musica che volete produrre?

(In realtà siamo nati nel 2004/05, ma diciamo 2005 per sembrare più giovani gli album precedenti sono dei recuperi postumi)
Trovare la musica non è difficile, arrivano giornalmente milioni, ma che dico milioni? decine! di richieste di gruppi che vorrebbero essere lebbrosi. Noi ce la tiriamo parecchio e così facciamo delle scelte ben precise seguendo oscuri indici di lebbrosità.Poi a intervalli bimestrali il gran consiglio dei lebbrosi si riunisce e vengono decisele nuove affiliazioni. 

Delusioni e soddisfazioni: il free download funziona o l'immaterialità del progetto sacrifica le vostre produzioni? 

Il free download funziona! Anche se spesso viene visto con un certo pregiudizio per la regola che gratis = scadente. Superato questo ostacolo poi è tutto in discesa in fondo la qualità dei nostri prodotti è altissima. Il free download ci permette di lanciare anche progetti di sociopatici o di gente che non suona dal vivo e che quindi difficilmente potrebbe vendere alcunchè. 
Se poi i nostri gruppi vogliono qualcosa di fisico si vanno a cercare questasoddisfazione con qualche altra etichetta, tanto loro sono bravi e noi non siamo gelosicosì hanno fatto i Cristio, de large, Frogwomen & Superfreak, Solquest etc.

Ma so che qualcosa ve la stampate anche da voi?

Questo è vero stampiamo spesso dei cd-r con bellissime copertine da svendere ai concerti o festival o alle feste piene di donne. Ogni tanto facciamo delle edizioni super speciali di cd-r senza copertina, nessuno sa cosa c'è dentro e neanche noi che li masterizziamo bendati.

Come vedete il futuro della Lepers e più in generale della musica italiana?

La Lepers ormai ha 5 anni, abbiamo già trascorso i nostri giorni migliori quindi prevedo un leggero e continuo declino fino alla sua scomparsa totale dalla memoria comune. D'altra parte va considerato il fatto che i lebbrosi felici non muoiono mai.
La musica italiana sta benissimo continuano ad essere fatte cose bellissime nonostante non se le ascolti nessuno. Cocciutaggine e soddisfazione sono la chiave di tutto.

Ma voi che fate per campare?

Tocchi un nervo scoperto, non so se ti voglio dire cosa facciamo nella vita, posso dirti che uno di noi è un ex leggenda del basket, gli altri fanno tante cose: assaggiatori di alberghi, dissuasori del traffico, amebe, maestri, ronin.

Qual è l'altezza media nella vostra etichetta?

Appena più bassa di quella nazionale, 173 cm!

Perché nella foto che ci avete mandato in redazione siete solo in 4 quando invece so che i fondatori della lepers sono in 5?

Perché uno di noi appare in foto solo ai puri di cuore, cosa che evidentemente voi non siete.
 
DVd