venerdì 25 marzo 2011

alexander de large - Nothing Exists: SentireAscoltare

Tutto puoi aspettarti da un tipo come Alexander De Large, da uno cioè che in casa Lepers non si fanno scrupolo di presentare come "probabilmente l'artista più puzzolente del sud Italia", già autore assieme al sodale Superfreak di deliranti e scellerate adulterazioni rock-blues. Tutto e di tutto, ok, ma non certo un album di piano-solo. Undici tracce che si disimpegnano morbide e febbrili, agili e ossessive, masticando malinconia, dolciastra inquietudine ed ebbrezza insidiosa.
Più che la qualità dei pezzi, è centrale la sgraziata compostezza del tocco, la cui conseguente sfrangiatura timbrica produce un senso di tangibile autenticità espressiva, di consistenza poetica indocile. Siamo più meno agli antipodi rispetto alle edulcorate insulsaggini d'un Giovanni Allevi coi suoi sottofondi salottieri per anime bidimensionali, col suo neo-accademismo informale appiattito su nefaste prospettive buoniste. In Nothing Exists il pianoforte si confronta anima e corpo coi crucci e le seghe mentali d'un musicista che arriva ad offrirsi con disarmante sincerità.
(7.0/10

- Stefano Solventi