sabato 22 giugno 2013

Maybe I'm Bokassa - Paraponziponzipò: Bjorko dio




LISTA DELLE NEGRACCE

  1. Nel continente nero
  2. Alle falde del kilimangiaro
  3. Ci sta un popolo di negri
  4. Che ha inventato tanti balli
  5. Il più famoso è l'Hully Gully
  6. Bukkake di mosche
Eh.
La presentazione è quella che è, e non ci può che ben disporre. 
Paraponziponzipò è il frutto del grembo dei Maybe I'm, una coppia blueseggiante campaneggiante, che una mattina di doposbronza si sono fatti ingravidare cum magno gaudeo dai Bokassà, dei signori pugliesi che hanno una tromba e non hanno paura di usarla.
Il risultato (che stavolta è effettivo, non è un'unione metaforica come quelle del tipo "eh prendete un goccio di Joy Division, un pizzico di Modest Mouse e ficcatevi tutto nel culo") è un album di 17 minuti, che ha inventato tanti balli e che sorprende con un concept di tribalismo tutto nuovo.  Un primitivismo, dunque, che non si trasmette con grosse percussioni africane o cori ancestrali, ma che viene comunicato attraverso una serie di melodie jazz punk strumentali con un'attitudine molto free, che si fanno scalzare qui e lì da dissonanze casuali (si fa per dire) adagiate su una potentissima sezione ritmica che gioca a fare l'eclettica (l'incespichio di Alle falde del Kilimangiaro, ma anche gli scatti di Che ha inventato tanti balli) e che si alternano a giochetti rituali di basso e chitarra (in particolare sto pensando al tema di Il più famoso è l'Hully Gully o alla marcia iniziale di Ci sta un popolo di negri).  Il tribalismo dei due gruppi stempera spesso in una forma spuria di math, a volte ingolfata dall'assenza di testi e dall'eccessiva brevità dell'album. 
L'esperimento dei Bokassà e dei Maybe I'm rimane comunque sulla linea del passatempo, senza avere la  pretesa di assolutezza o capolavoricità, ma regalandoci un felice quarto d'ora in caccia di gazzelle e negri.
E poi Bukkake di mosche.
Enjoy.

-McGuffin
link