domenica 7 gennaio 2007

Bread Pitt - Ipseon: Spilambertonline

Quando si dice un nome… Ovvio che con una band che si fa chiamare Bread Pitt c'è già una predisposizione naturale da parte di chi ascolta a mettere il cd sopra la pila dei demo, che si guadagna di diritto l'ascolto privilegiato.
Ma la buona predisposizione non finisce qui, quando vi trovate tra le mani una copertina stampata sul retro di una denuncia, purtroppo incompleta, e cominciate ad affezionarvi alla storia di P.M. e P.Z. e del loro mangime per la cinta senese sottoposto a controllo da parte di un funzionario del Ministero.
Non posso dirvi di più, c'è il segreto d'ufficio.
Se poi ci si inventa pure una storia degna di “Ai confini della realtà” che farebbe sbavare il mio amico Andrea Palmieri di Keep on Rockin per giustificare un sound “ipsofonico” frutto degli studi del dott. Donald E. Watson si rischia di risultare irresistibili.
Le premesse della confezione vengono mantenute dalla compilazione di brani dove dilaga una demenza fantascientifica, che frulla come in un vortice “cosmico” generi musicali e suoni distanti anni luce: rock'n' roll spaziale, chiacchere in sottofondo, allunaggi, cavi elettrici che attraversano tastierine d'annata, alchimie chitarristiche…
Se passate dalla Puglia, date un'occhiata ad un loro live e scriveteci… 

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