giovedì 14 dicembre 2006

Selvaggi del Borneo: Rockit

Quello che mi piace di un disco a bassa a fedeltà - come ad esempio questo dei Selvaggi Del Borneo - è la confusione che si crea quando lo si ascolta. Confusione di suoni ma sopratutto di pareri e opinioni. Perchè un buon disco lo-fi non ti può, non ti deve, piacere subito. Sarebbe troppo facile, prima deve farti un po' schifo e piacerti per solo un paio di pezzi - nel caso dei selvaggi: "Il terzo mondo" e "Il dunque" - che poi diventeranno le tue preferite e ti contageranno di un entusiasmo tale da convincerti a riascoltare il disco da capo. E alla fine anche quelle che ti piacevano poco diventano "carine", quelle "carine" bellissime e così via. Insomma, sono dischi che mi richiedono un paio di ascolti in più per essere apprezzati veramente. E questo succede anche per I Selvaggi Del Borneo. Sicuramente vicini a Bugo, riescono quasi a superare le opere dello stesso sia per la scanzonataggine, sia per l'assurdità dei testi e per la semplicità tout court di queste canzoni. Pochi gli strumenti oltre la chitarra e la voce. Un po' di elettronica per un pezzo quasi tecno. Le tastierine giocattolo e la registrazione più che scadente. Quindi nulla di nuovo. Certo. Anche se qua e là ci sono riferimenti meno consueti, come Battiato ("Martino"), artisti snowdoniani ("Lo sciopero"), gli Altro ("La nausea") o un po' di cantautorato anni '70, Rino Gaetano ma non solo ("La cena"). Come tutti i dischi lo-fi, quindi, può suscitare dubbi, far indignare qualcuno e sorridere qualcun altro. Ma se un buon disco lo-fi - sempre nell'accezione di chi vi scrive - deve stuzzicare l'ascoltatore con immagini quasi sgradevoli e dal sapore surrealista (sapore più che presente, basta citare "Facendo parte d della catena alimentare, io mi aspettavo che tu facessi parte davvero [...] se non fai parte della catena alimentare, in non ti mangio mica") questo disco stuzzica alla grande. Insomma rientra nella categoria dei miei dischi lo-fi preferiti. Non piacerà tutti, a me sì.

- Sandro Gioriello

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